..Il motivo per cui su Horror Channel debbano trasmettere dei semi pornazzi.
Che di horror non hanno niente.
Tettone bionde su spiagge assolate a mo' di Los Angeles...
E fottuti costumi scosciatissimi e iper colorati maledettamente anni ottanta.
Ah, la biondona a cui abbiamo fatto una mammografia poco fà sta venendo strangolata con una corda.
Il biondone pompatissimo verrà senza dubbio accusato dell'omicidio.
Perchè non capiscono che è troppo stupido per pensare di poter uccidere quella con cui ha scopato nella sua lussuosa villa, prima che lei cerchi di spillargli soldi?
Se il karma non ti colpirà, lo farò io. SARCASMO: l'abilità di insultare un'idiota senza che lui se ne accorga.
sabato 25 febbraio 2012
lunedì 6 febbraio 2012
In quanti mi odieranno per questo
Ho un post pronto. O meglio, è solo da riscrivere al pc, perchè quando mi prende l'ispirazione a volte non sono al computer e scrivo dove dovrei prendere appunti. Poi la gente mi chiede gli appunti e sono piuttosto in imbarazzo a dargli i quaderni. Insomma, già scrivo in cirillico, poi in mezzo alle scritte in cirillico ci trovano svarioni, è normale che mi guardino storto. Non solo perchè ho la cresta e pure i dreadlocks.
Ah, ora che ci penso, di post pronti ne ho due. Dovrei solo attraversare tutta la casa per procurarmeli, ma sfortunatamente mia sorella dorme nelal stessa stanza in cui io ho il quaderno incriminato. Dovrete accontentarvi.
Notizia della serata:
"Europei di Calcio 2012: UCRAINA VERGOGNA MONDIALE Una barbarie incredibile che si sta perpretando in Ucraina dove e’ in corso un assurdo sterminio per eliminare migliaia di innocenti cani in vista dello svolgimento dei campionati Europei di Calcio Polonia Ucraina 2012.
Incredibile il silenzio da parte di tutti gli stati e di tutti i calciatori che assistono impassibili a questa vergognosa carneficina che sta andando avanti da quasi un anno.
Intanto l’opinione pubblica si sta via via mobilitando e la rabbia aumenta per cercare di proteggere queste innocenti creature ed e’ anche in corso una campagna di boicottaggio nei confronti di questa dimostrazione di incivilta’ di un intero Paese come l’Ucraina.
Sono state riportate testimonianze dirette di persone che hanno assistito ad atti di indicibili barbarie compiuti da parte di cittadini e anche da forze dell’ordine. Cani e gatti sgozzati o bruciati vivi nei forni crematori mobili con la scusa degli Europei di Calcio, ma con lo scopo evidente di ottenere le ricompense che vengono messe in palio dallo Stato ucraino per ogni animale ucciso. Petizione online per sollecitare il governo Ucraino a sospendere questa barbarie
Neppure la Uefa si e’ mostrata sensibile al dramma che si sta attuando in Ucraina e il suo Presidente Michel Platini, interpellato dalle associazioni animaliste affinche’ intervenisse, ha inizialmente dichiarato che non era un problema di competenza della Uefa e solo dopo molte insistenze e minacce di boicoittaggi l’Uefa si sarebbe limitata ad affermazioni di circostanza con poca o nulla efficacia.
Intanto la carneficina sta andando avanti tra lo sgomento di tutti gli amanti degli animali che si sentono impotenti di fronte a cosi’ tanta cattiveria e incivilta’ da parte di un Paese come l’Ucraina che punta addirittura ad entrare nell’ Unione Europea!"
Beh, io le partite di calcio non me le vedo comunque, viva il Rugby.. Ma dato che amo la polemica, mi pongo una domanda.
Se lo sterminio fosse di topi o di piccioni tutta questa indignazione ci sarebbe?
Ed è sempre la stessa storia. Salviamo gli agnellini a pasqua. Salviamo i cuccioli di foca. Salviamo i cerbiatti, salviamo i gatti ed i cani.
E il resto degli animali vabbè, vaffanculo... Mica posso salvare tutti. Prima mi preoccupo di quelli coccolosi.
Per cui mangio bovini, ovini, pollame, maiale, rane, piccioni, selvaggina e tutto quello che è trovabile in commercio.. Ma i cani.. Oh, i cani no. Quelli mi scodinzolano.
Ah, ora che ci penso, di post pronti ne ho due. Dovrei solo attraversare tutta la casa per procurarmeli, ma sfortunatamente mia sorella dorme nelal stessa stanza in cui io ho il quaderno incriminato. Dovrete accontentarvi.
Notizia della serata:
"Europei di Calcio 2012: UCRAINA VERGOGNA MONDIALE Una barbarie incredibile che si sta perpretando in Ucraina dove e’ in corso un assurdo sterminio per eliminare migliaia di innocenti cani in vista dello svolgimento dei campionati Europei di Calcio Polonia Ucraina 2012.
Incredibile il silenzio da parte di tutti gli stati e di tutti i calciatori che assistono impassibili a questa vergognosa carneficina che sta andando avanti da quasi un anno.
Intanto l’opinione pubblica si sta via via mobilitando e la rabbia aumenta per cercare di proteggere queste innocenti creature ed e’ anche in corso una campagna di boicottaggio nei confronti di questa dimostrazione di incivilta’ di un intero Paese come l’Ucraina.
Sono state riportate testimonianze dirette di persone che hanno assistito ad atti di indicibili barbarie compiuti da parte di cittadini e anche da forze dell’ordine. Cani e gatti sgozzati o bruciati vivi nei forni crematori mobili con la scusa degli Europei di Calcio, ma con lo scopo evidente di ottenere le ricompense che vengono messe in palio dallo Stato ucraino per ogni animale ucciso. Petizione online per sollecitare il governo Ucraino a sospendere questa barbarie
Neppure la Uefa si e’ mostrata sensibile al dramma che si sta attuando in Ucraina e il suo Presidente Michel Platini, interpellato dalle associazioni animaliste affinche’ intervenisse, ha inizialmente dichiarato che non era un problema di competenza della Uefa e solo dopo molte insistenze e minacce di boicoittaggi l’Uefa si sarebbe limitata ad affermazioni di circostanza con poca o nulla efficacia.
Intanto la carneficina sta andando avanti tra lo sgomento di tutti gli amanti degli animali che si sentono impotenti di fronte a cosi’ tanta cattiveria e incivilta’ da parte di un Paese come l’Ucraina che punta addirittura ad entrare nell’ Unione Europea!"
Beh, io le partite di calcio non me le vedo comunque, viva il Rugby.. Ma dato che amo la polemica, mi pongo una domanda.
Se lo sterminio fosse di topi o di piccioni tutta questa indignazione ci sarebbe?
Ed è sempre la stessa storia. Salviamo gli agnellini a pasqua. Salviamo i cuccioli di foca. Salviamo i cerbiatti, salviamo i gatti ed i cani.
E il resto degli animali vabbè, vaffanculo... Mica posso salvare tutti. Prima mi preoccupo di quelli coccolosi.
Per cui mangio bovini, ovini, pollame, maiale, rane, piccioni, selvaggina e tutto quello che è trovabile in commercio.. Ma i cani.. Oh, i cani no. Quelli mi scodinzolano.
domenica 18 dicembre 2011
Zuppa di Ranocchie: Capitolo 1 Stagione 1
Un professore entrò in classe. Si fermò alla cattedra, osservò gli studenti da dietro i suoi occhialetti con la montatura metallica e sorrise. Non era un cattivo professore, le sue lezioni erano interessanti, agli studenti piaceva. Quasi tutti. Si chiamava Walter Corradi, e gli amici più cari (e di conseguenza più stronzi), lo avevano ribattezzato simpaticamente WC.
Si sedette in cattedra e iniziò la lezione di lettere.
In realtà era un professore di geografia, ma doveva insegnare lettere, matematica, inglese, educazione fisica, storia, storia dell'arte e geometria. Non religione, perchè religione la insegnava un prete.
"Ragazzi, oggi vi racconterò una storia. E' la storia di un ragazzo come voi, solo che lui era povero, zoppo, gobbo, cieco, balbuziente, sordo da un orecchio e con una calvizia precoce. Era un roito, insomma. Era talmente brutto che quando andò al lago del brutto anatroccolo vomitarono tutti gli animali e smisero di prendere per il culo il brutto anatroccolo, che da quel giorno gli apparve come un cigno nero. Era così brutto che a confronte le sorelle cattive di Cenerentola sembravano Olivia Wilde e Megan Fox. Era pure povero, per cui non se lo inculava nessuno, non aveva nemmeno uno straccio di fidanzata interessata ai soldi che ci stava. Non era sensibile, anzi era un cinico convinto, per cui stava sul culo a tutti. Era pure ateo, nemmeno ai preti e alle suore faceva pena. Anzi, lo cecchinavano con le palline di legno dei rosari, che gli sputavano addosso dai piani più alti delle abbazie e dei monasteri sotto a cui passava. Era anche allergico agli animali, per cui non aveva nemmeno un cane, un gatto. Una volta gli regalarono un pappagallo che imparò qualche parola come 'Va-va-va-vaf-ffan-cu-cu-culo". Ma lui la prese malissimo e lo mise nella boccia del pesce. Tanto il pesce rosso era già morto, per sbaglio l'aveva messo nella gabbia del pappagallo.
Ovviamente, aveva deciso di entrare in politica, solo che essendo cieco, balbuziente e sordo da un orecchio non se lo prendeva nessuno. Non aveva amici in alto, nemmeno Dio, perchè appunto era ateo. Era uno sfigato, ma non era razzista. Odiava tutti senza discriminazioni. Non aveva difetti di pronuncia, ma per sfizio fingeva di avere la lisca, per poter sputare addosso ai pochi a cui riusciva a rivolgersi. Le commesse in particolar modo, che non potevano sottrarsi. E lui parlava solo con parole complicate, lo faceva appositamente per avere più difficoltà e poter sputare ancora di più.
Era uno stronzo antipatico e cesso. Quelli che lo conoscevano si chiedevano perchè fosse al mondo. Lui no, non glie ne fregava niente, c'era, per cui ci rimaneva. Non vedeva il lato positivo delle cose, ma era dotato di molta autoironia. Il problema era il resto dell'ironia, era sprezzante con tutti e conosceva più parolacce di quante non ne conoscesse il più anziano scaricatore di porto della città. E quella città non aveva un porto."
Il professore fece una pausa quando uno degli studenti alzò la mano, chiedendo "Prof, posso uscire?"
Al che, il professore fissò intensamente lo studente per qualche momento. Finchè il ragazzo non iniziò a fumare. Si era innescato un processo di autocombustione che stupì anche il professor WC.
Solo che quella era una scuola pubblica, non avevano più i soldi per gli estintori. Non avevano potuto pagare la bolletta per mancanza di fondi. In compenso le finestre si erano rotte e fuori pioveva, per cui lo studente si lanciò fuori dalla finestra per spegnere le fiamme.
Erano al quinto piano, e atterrò sul cassone di un camion parcheggiato lì sotto. Era il camion dei pompieri, perchè il tetto di una delle aule era appena crollato.
Cercarono il preside, ma non lo trovarono. Era appena morto nello scantinato, perchè un cavo scoperto si era bagnato, e lui era rimasto fulminato tentando di nascondere la cosa.
Si sedette in cattedra e iniziò la lezione di lettere.
In realtà era un professore di geografia, ma doveva insegnare lettere, matematica, inglese, educazione fisica, storia, storia dell'arte e geometria. Non religione, perchè religione la insegnava un prete.
"Ragazzi, oggi vi racconterò una storia. E' la storia di un ragazzo come voi, solo che lui era povero, zoppo, gobbo, cieco, balbuziente, sordo da un orecchio e con una calvizia precoce. Era un roito, insomma. Era talmente brutto che quando andò al lago del brutto anatroccolo vomitarono tutti gli animali e smisero di prendere per il culo il brutto anatroccolo, che da quel giorno gli apparve come un cigno nero. Era così brutto che a confronte le sorelle cattive di Cenerentola sembravano Olivia Wilde e Megan Fox. Era pure povero, per cui non se lo inculava nessuno, non aveva nemmeno uno straccio di fidanzata interessata ai soldi che ci stava. Non era sensibile, anzi era un cinico convinto, per cui stava sul culo a tutti. Era pure ateo, nemmeno ai preti e alle suore faceva pena. Anzi, lo cecchinavano con le palline di legno dei rosari, che gli sputavano addosso dai piani più alti delle abbazie e dei monasteri sotto a cui passava. Era anche allergico agli animali, per cui non aveva nemmeno un cane, un gatto. Una volta gli regalarono un pappagallo che imparò qualche parola come 'Va-va-va-vaf-ffan-cu-cu-culo". Ma lui la prese malissimo e lo mise nella boccia del pesce. Tanto il pesce rosso era già morto, per sbaglio l'aveva messo nella gabbia del pappagallo.
Ovviamente, aveva deciso di entrare in politica, solo che essendo cieco, balbuziente e sordo da un orecchio non se lo prendeva nessuno. Non aveva amici in alto, nemmeno Dio, perchè appunto era ateo. Era uno sfigato, ma non era razzista. Odiava tutti senza discriminazioni. Non aveva difetti di pronuncia, ma per sfizio fingeva di avere la lisca, per poter sputare addosso ai pochi a cui riusciva a rivolgersi. Le commesse in particolar modo, che non potevano sottrarsi. E lui parlava solo con parole complicate, lo faceva appositamente per avere più difficoltà e poter sputare ancora di più.
Era uno stronzo antipatico e cesso. Quelli che lo conoscevano si chiedevano perchè fosse al mondo. Lui no, non glie ne fregava niente, c'era, per cui ci rimaneva. Non vedeva il lato positivo delle cose, ma era dotato di molta autoironia. Il problema era il resto dell'ironia, era sprezzante con tutti e conosceva più parolacce di quante non ne conoscesse il più anziano scaricatore di porto della città. E quella città non aveva un porto."
Il professore fece una pausa quando uno degli studenti alzò la mano, chiedendo "Prof, posso uscire?"
Al che, il professore fissò intensamente lo studente per qualche momento. Finchè il ragazzo non iniziò a fumare. Si era innescato un processo di autocombustione che stupì anche il professor WC.
Solo che quella era una scuola pubblica, non avevano più i soldi per gli estintori. Non avevano potuto pagare la bolletta per mancanza di fondi. In compenso le finestre si erano rotte e fuori pioveva, per cui lo studente si lanciò fuori dalla finestra per spegnere le fiamme.
Erano al quinto piano, e atterrò sul cassone di un camion parcheggiato lì sotto. Era il camion dei pompieri, perchè il tetto di una delle aule era appena crollato.
Cercarono il preside, ma non lo trovarono. Era appena morto nello scantinato, perchè un cavo scoperto si era bagnato, e lui era rimasto fulminato tentando di nascondere la cosa.
martedì 8 novembre 2011
Mani e ninnoli
Non vedo che una striscia del suo viso. Sta sopra di me, maneggiando gli attrezzi. Mi fissa con occhio clinico. Lo stesso sguardo che ha un idraulico che deve smontare un tubo. E' silenzioso, e io sto lì, non posso muovermi. Tra poco non potrò più nemmeno parlare, metà del mio viso è già paralizzato. Inspiro, i miei occhi scivolano dalla sua spalla al suo polso. Guardo quella striscia di carta plasticata che lo circonda, leggo la piccola scritta che c'è sopra.
"E' il braccialetto di oggi della fiera Taldeitali?"
Non so perchè lo chiedo.
"No, è quello di ieri.. Ci sei stato? Bello eh?"
Parliamo per qualche momento, prima che torni ad infilare le mani nella mia bocca, perforando, trapanando, modellando. Mi avverte che mi farà un po' male, prima di agganciare un perno d'acciaio chirurgico alla gengiva. Si, fa un po' male in effetti.
Ed è nel momento esatto in cui lui mi risponde "no è di ieri", che non riesco più a pensare che forse ci siamo già incontrati in un contesto differente. Penso solo che lui ha le dita infilate nella mia bocca, con una parvenza di impeccabile pulizia, e poi ha un braccialetto di carta allacciato al polso da due giorni.
"E' il braccialetto di oggi della fiera Taldeitali?"
"No, è quello di ieri.. Ci sei stato? Bello eh?"
Ed è nel momento esatto in cui lui mi risponde "no è di ieri", che non riesco più a pensare che forse ci siamo già incontrati in un contesto differente. Penso solo che lui ha le dita infilate nella mia bocca, con una parvenza di impeccabile pulizia, e poi ha un braccialetto di carta allacciato al polso da due giorni.
| Fucking bacteria in my mouth |
giovedì 6 ottobre 2011
Rido, fortissimamente rido
Mentre la mia faccia cade a pezzi, libera di sgretolarsi, di squamarsi, di dimostrare l'età che non ho perchè mi rifiuto di usare cremine idratanti e perdere tempo a guardarmi allo specchio ogni mattina, qualcun'altro è libero qui in Italia.
Vogliamo parlare degli ultimi eventi accaduti?
No, non mi riferisco alla morte di Steve Jobs.
No, non mi riferisco nemmeno al blocco di Nonciclopedia per la denuncia di Vasco Rossi.
Si, mi riferisco al blocco di Wikipedia a causa del DDL intercettazioni.
DDL..... In quanti sapranno che è l'acronimo di Decreto Di Legge?
Anzi, in quanti sapranno cosa vuol dire acronimo?
Ragazzi mi duole ma non potete nemmeno andare a cercarvi il significato su Wiki.
Il Wikizionario, Wikimedia Commons, Wikipedia, Wikiquotes e chi più ne Wikia ne metta.
Ma io rido.
Per quanto di giorno in giorno io abbia la sensazione che questo paese vada sempre più profondamente a fondo, in questo caso mi sganascio dalle risate.
Questo è quello che ci è rimasto ad oggi:
Il 4, 5 e 6 ottobre 2011 gli utenti di Wikipedia in lingua
italiana hanno ritenuto necessario oscurare le voci dell'enciclopedia
per sottolineare che un disegno di legge in fase di approvazione alla
Camera potrebbe minare alla base la neutralità di Wikipedia.
(qui il testo approvato dalla Camera dei deputati l'11 giugno 2009, poi modificato dal Senato il 10 giugno 2010; qui gli emendamenti)
Sono stati proposti degli emendamenti, ma le modifiche al disegno di legge non sono ancora state approvate in via definitiva.
Non sappiamo, quindi, se sia ormai scongiurata l'approvazione della
norma nella sua formulazione originaria, approvazione che vanificherebbe
gran parte del lavoro fatto su Wikipedia.
Grazie a chi ha supportato la nostra iniziativa, tesa esclusivamente alla salvaguardia di un sapere libero e neutrale.
Comunicato del 4 ottobre 2011 - Rassegna stampa - Discussione [tratto da: http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale]
Cioè, la prima enciclopedia fu fatta nel 1700, tercento anni dopo arriviamo noi Pizza-mamma-mandolino-mafia e cosa succede? Addio all'enciclopedia online più famosa del mondo. E' tradotta in 250 lingue tra cui alcune improponibili. Per poco non è tradotta anche per il mondo di Pingu e in The Sims-ese.. E arriviamo noi.
Ma la cosa che davvero mi fa scompisciare è un'altra.
La mia generazioni di attuali (circa) ventenni si è subita la bellezza di tre riforme scolastiche, con l'ultima epica riforma Gelmini (che fa rima con neutrini, oltre che farci una figura di merda internazionale coi neutrini e le autostrade su cui dovrebbero correre).
Saranno ormai 4 anni dal momento in cui abbiamo iniziato le proteste per fermare questo scempio dell'istruzione, questa ridicolizzazione della cultura. Gli scioperi, i picchetti, le manisfestazioni, i cortei, dibattiti, striscioni, merda, cazzi, palazzi, l'onda.... Eppure c'era sempre e comunque la mandria di babbuini che lanciavano le uova gridando crumiri senza nemmeno sapere che cazzo volesse dire. E poi c'erano gli slogan che non c'etnravano un cazzo. E c'erano gli "sai cosa dice la riforma Gelmini?" "Eh... dice che... aspetta.. Ora non mi viene.." No.
No, plurima e biforcuta, saltellante ed urlante testa di cazzo. No.
C'era chi si faceva il culo studiando la legge, lottava nei consigli di istituto, diffondeva volantini, stava coi megafoni in piazza, sfilava a testa alta davanti alle squadre antisommossa, cercava di ficcare in quelle calotte craniche di pongo sciolto al sole nozioni per fargli capire che non erano lì per saltare la scuola, ma che stavano saltando la scuola oggi per salvarla domani.
Febbraio 2010: "Si, ma ho visto che c'erano queste manifestazioni.. Germini, Gemmini.. Come si chiama? Ma che cos'è in pratica?"
E' la badilata sui miei malleoli. E' lo stinco di maiale nel culo. E' il tuo ultimo neurone che si è impiccato non sopportando più il fardello di stare nella tua testa. E' quella scorreggia che ti girovaga per il cranio e che tu chiami idea.
Decapitatemi, fatemi la ceretta, infilatemi un coltello da cucina nel naso, datemi dell'arsenico.. Ma ponete fine alla mia agonia, vi prego. Impeditemi di sentire ancora quella domanda perchè non rispondo di me. E finirò in prigione per una giusta causa.
Ma tornando al tema di oggi e Wikipedia.. Quello che mi fa scompisciare ed incazzare più o meno nello stesso tempo e con crescente intensità, è l'indignazione che il blocco di Wikipedia suscita nello studente odierno. Oh oh oh oh, miei piccoli amici... Io sono arrivato alla bellezza di 16 anni senza libero accesso a internet. E mentre tutto il paese torna all'età della pietra, Silvio gioca a fare Dio.
"Tu, donna, partorirai con dolore. Tu, uomo, lavorerai con sudore. Tu, studente, ti romperai il culo, non servirà a niente perchè saranno istruiti meglio i babbuini che in inghilterra usano come cavie, ti verranno tolti i fondi, gli spazi, le opportunità, i docenti, le materie, il tempo, il tuo obbligo di vegetare su un banco arriverà a quindici anni poi potrai andare a fanculo. Se sei femmina e gnocca a dare via il culo, qui, con me. Vi ringraziamo per aver scelto il Popolo Delle Libertà."
Quello che sul serio mi farebbe rischiare un infarto dalle risate, sarebbe questo: di tutta quella massa informa di materia semiorganica che non si è mai presa il disturbo di capire che cazzo gli stesse succedendo intorno agli inizi dei movimenti contro alla riforma, quanti sono ancora a scuola/università? Oh, si... parecchi. E ci sono tutti quelli nuovi, carne fresca. Mettiamo il caso che tutta questa gente che non sa, non saprà, non sapeva, non gli interessava, non ha mai saputo e non saprà mai.. Che tutta questa gente, dicevo, scenda sulla pubblica piazza ed animi le genti, risvegli la sommossa per difendere Wikipedia, perchè sarebbero costretti a fare ricerche mooolto più impegnative. Perdere tempo sui siti alternativi. Andare in BIBLIOTECA (Oh God). Rompersi il culo.
Mi scorre un brivido sottopelle al solo pensiero che potrebbe esserci un sollevamento per questo, e non per il resto.
Che schifo.
Vogliamo parlare degli ultimi eventi accaduti?
No, non mi riferisco alla morte di Steve Jobs.
No, non mi riferisco nemmeno al blocco di Nonciclopedia per la denuncia di Vasco Rossi.
Si, mi riferisco al blocco di Wikipedia a causa del DDL intercettazioni.
DDL..... In quanti sapranno che è l'acronimo di Decreto Di Legge?
Anzi, in quanti sapranno cosa vuol dire acronimo?
Ragazzi mi duole ma non potete nemmeno andare a cercarvi il significato su Wiki.
Il Wikizionario, Wikimedia Commons, Wikipedia, Wikiquotes e chi più ne Wikia ne metta.
Ma io rido.
Per quanto di giorno in giorno io abbia la sensazione che questo paese vada sempre più profondamente a fondo, in questo caso mi sganascio dalle risate.
Questo è quello che ci è rimasto ad oggi:
Ma la cosa che davvero mi fa scompisciare è un'altra.
La mia generazioni di attuali (circa) ventenni si è subita la bellezza di tre riforme scolastiche, con l'ultima epica riforma Gelmini (che fa rima con neutrini, oltre che farci una figura di merda internazionale coi neutrini e le autostrade su cui dovrebbero correre).
Saranno ormai 4 anni dal momento in cui abbiamo iniziato le proteste per fermare questo scempio dell'istruzione, questa ridicolizzazione della cultura. Gli scioperi, i picchetti, le manisfestazioni, i cortei, dibattiti, striscioni, merda, cazzi, palazzi, l'onda.... Eppure c'era sempre e comunque la mandria di babbuini che lanciavano le uova gridando crumiri senza nemmeno sapere che cazzo volesse dire. E poi c'erano gli slogan che non c'etnravano un cazzo. E c'erano gli "sai cosa dice la riforma Gelmini?" "Eh... dice che... aspetta.. Ora non mi viene.." No.
No, plurima e biforcuta, saltellante ed urlante testa di cazzo. No.
C'era chi si faceva il culo studiando la legge, lottava nei consigli di istituto, diffondeva volantini, stava coi megafoni in piazza, sfilava a testa alta davanti alle squadre antisommossa, cercava di ficcare in quelle calotte craniche di pongo sciolto al sole nozioni per fargli capire che non erano lì per saltare la scuola, ma che stavano saltando la scuola oggi per salvarla domani.
Febbraio 2010: "Si, ma ho visto che c'erano queste manifestazioni.. Germini, Gemmini.. Come si chiama? Ma che cos'è in pratica?"
E' la badilata sui miei malleoli. E' lo stinco di maiale nel culo. E' il tuo ultimo neurone che si è impiccato non sopportando più il fardello di stare nella tua testa. E' quella scorreggia che ti girovaga per il cranio e che tu chiami idea.
Decapitatemi, fatemi la ceretta, infilatemi un coltello da cucina nel naso, datemi dell'arsenico.. Ma ponete fine alla mia agonia, vi prego. Impeditemi di sentire ancora quella domanda perchè non rispondo di me. E finirò in prigione per una giusta causa.
Ma tornando al tema di oggi e Wikipedia.. Quello che mi fa scompisciare ed incazzare più o meno nello stesso tempo e con crescente intensità, è l'indignazione che il blocco di Wikipedia suscita nello studente odierno. Oh oh oh oh, miei piccoli amici... Io sono arrivato alla bellezza di 16 anni senza libero accesso a internet. E mentre tutto il paese torna all'età della pietra, Silvio gioca a fare Dio.
"Tu, donna, partorirai con dolore. Tu, uomo, lavorerai con sudore. Tu, studente, ti romperai il culo, non servirà a niente perchè saranno istruiti meglio i babbuini che in inghilterra usano come cavie, ti verranno tolti i fondi, gli spazi, le opportunità, i docenti, le materie, il tempo, il tuo obbligo di vegetare su un banco arriverà a quindici anni poi potrai andare a fanculo. Se sei femmina e gnocca a dare via il culo, qui, con me. Vi ringraziamo per aver scelto il Popolo Delle Libertà."
Quello che sul serio mi farebbe rischiare un infarto dalle risate, sarebbe questo: di tutta quella massa informa di materia semiorganica che non si è mai presa il disturbo di capire che cazzo gli stesse succedendo intorno agli inizi dei movimenti contro alla riforma, quanti sono ancora a scuola/università? Oh, si... parecchi. E ci sono tutti quelli nuovi, carne fresca. Mettiamo il caso che tutta questa gente che non sa, non saprà, non sapeva, non gli interessava, non ha mai saputo e non saprà mai.. Che tutta questa gente, dicevo, scenda sulla pubblica piazza ed animi le genti, risvegli la sommossa per difendere Wikipedia, perchè sarebbero costretti a fare ricerche mooolto più impegnative. Perdere tempo sui siti alternativi. Andare in BIBLIOTECA (Oh God). Rompersi il culo.
Mi scorre un brivido sottopelle al solo pensiero che potrebbe esserci un sollevamento per questo, e non per il resto.
Che schifo.
mercoledì 5 ottobre 2011
Wokkamelo
Campeggio abbandonato da vent'anni.
Struttura fatiscente.
Gruppo di amici che va a passare una notte lì con le tende, due coppe e il quinto incomodo un po' nerd.
Una delle ragazze è un po' silenziosa, è quella empatica, quella che "noi non scopiamo, noi facciamo l'ammmòrre".
La suddetta, sussurra al tipo, mentre sono tutti e cinque intorno al fuoco: Parliamo?
Il che prevede un allontanamento da gruppo per girovagare al buio nelle frasche, il non scopare nè fare l'ammmòre e soprattutto il venire sistematicamente rincorsi da maniaci omicidi, perchè Pacciani a noi non c'ha insegnato un cazzo.
Quindi, ragazzo, se a Christal Lake o in qualsiasi altro posto simile la tua tipa sensibile, che ha le zone erogene soprattutto in punti che non comportano il togliersi i vestiti, ti chiede di andare in mezzo al nulla a parlare, tu puoi fare solo una cosa.
Pow, ceppo di legno in testa, tramortita te la porti in tenda, la scopi fino a ridurti le nespole a due noccioline, quando si sveglia le dici che quel bernoccolo glie lo ha fatto uno scoiattolo dell'idroscalo, e che tu l'hai salvata.
Come se non bastasse, in questo banale e scontato film (in cui recitano perle come il protagonista di The sentinel [che se non sapete cosa sia non vi preoccupate]) viene utilizzata una delle armi più epiche della storia delle armi epiche. Ammetto che subisco un certo fascino dall'utilizzo di qualsiasi cosa come oggetto di offesa.. Dai cacciavite ai punteruoli, dai pennelli alle forchette, dalle macchine del caffè alle sedie. Eppure, ci sono cose che anche io stento ad immaginare.
Ammetto che il wok non mi sarebbe venuto in mente. Piuttosto, il friggi zanzare.
Struttura fatiscente.
Gruppo di amici che va a passare una notte lì con le tende, due coppe e il quinto incomodo un po' nerd.
Una delle ragazze è un po' silenziosa, è quella empatica, quella che "noi non scopiamo, noi facciamo l'ammmòrre".
La suddetta, sussurra al tipo, mentre sono tutti e cinque intorno al fuoco: Parliamo?
Il che prevede un allontanamento da gruppo per girovagare al buio nelle frasche, il non scopare nè fare l'ammmòre e soprattutto il venire sistematicamente rincorsi da maniaci omicidi, perchè Pacciani a noi non c'ha insegnato un cazzo.
Quindi, ragazzo, se a Christal Lake o in qualsiasi altro posto simile la tua tipa sensibile, che ha le zone erogene soprattutto in punti che non comportano il togliersi i vestiti, ti chiede di andare in mezzo al nulla a parlare, tu puoi fare solo una cosa.
Pow, ceppo di legno in testa, tramortita te la porti in tenda, la scopi fino a ridurti le nespole a due noccioline, quando si sveglia le dici che quel bernoccolo glie lo ha fatto uno scoiattolo dell'idroscalo, e che tu l'hai salvata.
Come se non bastasse, in questo banale e scontato film (in cui recitano perle come il protagonista di The sentinel [che se non sapete cosa sia non vi preoccupate]) viene utilizzata una delle armi più epiche della storia delle armi epiche. Ammetto che subisco un certo fascino dall'utilizzo di qualsiasi cosa come oggetto di offesa.. Dai cacciavite ai punteruoli, dai pennelli alle forchette, dalle macchine del caffè alle sedie. Eppure, ci sono cose che anche io stento ad immaginare.
Ammetto che il wok non mi sarebbe venuto in mente. Piuttosto, il friggi zanzare.
giovedì 29 settembre 2011
People
Le persone. Fondamentalmente stupidi animali egoisti ed egocentrici, anche se si riempiono la bocca di belle parole o di preziosi significati. Per esempio.. Poniamo il caso che tu sia una persona un pochettino fuori dagli schemi più comuni (si, io penso che la gente risponda a delle categorie per la maggior parte dei casi).
Resta il fatto che tu non appartieni a nessun sottogruppo "standard", ma si instaurano quei soliti meccanismi di sempre per cui arriva qualche sapiente che si sente in dovere di sviluppare un rapporto con te. O perchè sei stato il suo miglior psicologo gratis del momento, o perchè non accettano il fatto che tu non sia un libro aperto con tutti, o perchè non accettano il fatto che no, non sei un duro con il cuore tenero, è che proprio sei circondato da esserini che consideri qualcosa come cavie da laboratorio
Così un sacco di gente ti riempie di domande per fingere di instaurare un rapporto palesemente finto dall'inizio della storia, prima categoria, che per quanto mi riguarda è eliminata a prescindere, croce sopra.
Poi ci sono persone che cercano di osservarti, ti fanno qualche domanda e ti studiano così evidentemente che.. Sapete il classico (si fa per dire) tipo che va a pedinare qualcuno di notte vestito catarifrangente dalla testa ai piedi che suona delle trombette? Ecco. E' un insulto alla mia intelligenza anche solo farlo illudere che sta riuscendo nel suo operato.
Buona parte parte delle persone appartengono alle prime due categorie..
Poi c'è il terzo gruppo, quello epico, in cui si ritrova la maggior parte della popolazione planetaria: gente a cui non glie ne frega un cazzo, ma siccome hanno lo smodato bisogno di spiattellare i cazzi propri al mondo, poi si sentono in dovere (e ci provano gusto) a sentire i cazzi altrui. E non è che ascoltano.. Loro pretendono con arroganza di arroccarsi il diritto di darti consigli assolutamente fuori luogo, perchè partono dal loro punto di vista e non si schiodano da quel centimetro nemmeno se gli dimostri che sono in piedi su un uovo unto. E con quella loro aria fintamente impregnata di esperienza, con quel loro fissarti ed annuire come se sul serio avessero una minima idea di quello di cui stai parlando, sono un ottimo esempio di fauna.
Si, esatto, fauna. Sono caratteristici, come quando un turista americano viene in italia e ci considera villici caratteristici, simpatici e casinisti che bevono e mangiano.. Ecco, io villico intrattabile osservo queste persione, che mi si scompongono davanti. Attenzione, non ho detto decompongono, ho detto scompongono. E' come se parola per parola, con quei piccoli ma percettibili movimenti dei loro muscoli facciali mi stessero comunicando tutto quello che le loro boccucce non dicono. Altro che Lie tu Me, mi fa una sega Lie to Me a me. Li/le (soprattutto le) fisso, popolo dalla dubbia espressività e dalle sporadiche connessioni neuronali. Loro, carne da frasi fatte e citazioni diffuse ed abusate che nemmeno capiscono. Quelli là, contenitori di banalità messe insieme alla meno peggio, succhiatori di parole egocentrici e perbenisti, finti ribelli e finti libertini. Vi odio, vi odio più o meno tutti... Però non siete propriamente inutili. Mi diverto abbastanza con voi, a volte. Non è che siate propriamente iposviluppati, è che siete scontati e potenzialmente assuefatti alla manipolazione in un modo tale che.. Dio, è fin troppo facile -risata perfetta-.
Resta il fatto che tu non appartieni a nessun sottogruppo "standard", ma si instaurano quei soliti meccanismi di sempre per cui arriva qualche sapiente che si sente in dovere di sviluppare un rapporto con te. O perchè sei stato il suo miglior psicologo gratis del momento, o perchè non accettano il fatto che tu non sia un libro aperto con tutti, o perchè non accettano il fatto che no, non sei un duro con il cuore tenero, è che proprio sei circondato da esserini che consideri qualcosa come cavie da laboratorio
Così un sacco di gente ti riempie di domande per fingere di instaurare un rapporto palesemente finto dall'inizio della storia, prima categoria, che per quanto mi riguarda è eliminata a prescindere, croce sopra.
Poi ci sono persone che cercano di osservarti, ti fanno qualche domanda e ti studiano così evidentemente che.. Sapete il classico (si fa per dire) tipo che va a pedinare qualcuno di notte vestito catarifrangente dalla testa ai piedi che suona delle trombette? Ecco. E' un insulto alla mia intelligenza anche solo farlo illudere che sta riuscendo nel suo operato.
Buona parte parte delle persone appartengono alle prime due categorie..
Poi c'è il terzo gruppo, quello epico, in cui si ritrova la maggior parte della popolazione planetaria: gente a cui non glie ne frega un cazzo, ma siccome hanno lo smodato bisogno di spiattellare i cazzi propri al mondo, poi si sentono in dovere (e ci provano gusto) a sentire i cazzi altrui. E non è che ascoltano.. Loro pretendono con arroganza di arroccarsi il diritto di darti consigli assolutamente fuori luogo, perchè partono dal loro punto di vista e non si schiodano da quel centimetro nemmeno se gli dimostri che sono in piedi su un uovo unto. E con quella loro aria fintamente impregnata di esperienza, con quel loro fissarti ed annuire come se sul serio avessero una minima idea di quello di cui stai parlando, sono un ottimo esempio di fauna.
Si, esatto, fauna. Sono caratteristici, come quando un turista americano viene in italia e ci considera villici caratteristici, simpatici e casinisti che bevono e mangiano.. Ecco, io villico intrattabile osservo queste persione, che mi si scompongono davanti. Attenzione, non ho detto decompongono, ho detto scompongono. E' come se parola per parola, con quei piccoli ma percettibili movimenti dei loro muscoli facciali mi stessero comunicando tutto quello che le loro boccucce non dicono. Altro che Lie tu Me, mi fa una sega Lie to Me a me. Li/le (soprattutto le) fisso, popolo dalla dubbia espressività e dalle sporadiche connessioni neuronali. Loro, carne da frasi fatte e citazioni diffuse ed abusate che nemmeno capiscono. Quelli là, contenitori di banalità messe insieme alla meno peggio, succhiatori di parole egocentrici e perbenisti, finti ribelli e finti libertini. Vi odio, vi odio più o meno tutti... Però non siete propriamente inutili. Mi diverto abbastanza con voi, a volte. Non è che siate propriamente iposviluppati, è che siete scontati e potenzialmente assuefatti alla manipolazione in un modo tale che.. Dio, è fin troppo facile -risata perfetta-.
mercoledì 21 settembre 2011
Sbattere e montare
Che poi alle volte mi vengono degli attacchi assurdi in cui non so proprio cosa mi prende.
E allora mi infilo in cucina, inizio a rovistare tra gli scaffali, cerco ingredienti e inizio a cucinare.
Così il primo giorno faccio le tigelle, il secondo giorno tento con le zeppole, che non vengono. Soltanto che mi è avanzato un sacco di albume, e come si può usare l'albume? Si usa per fare una delle cose più difficile da fare che possano venire in mente. Le meringhe. Che non mi sono mai venute.
Così, dicevo, le zeppole sembrano testicoli di gatto bruciacchiati, non sono lievitate per niente e le abbandono in una cofana. Ma ho finito lo zucchero a velo.
Prendo il mortaio, e inizio a pestare lo zucchero. Me ne servono due etti.
E pesto, pesto, pesto.
Pestare è faticoso.
Poi inizio a sbattere gli albumi.
Prima pesti e poi sbatti, unisci metà dello zucchero e monti.
E monti, e monti e monti, e senti le tue braccia che dopo un po' ti chiedono "Ma hai intenzione di continuare ancora per molto?"
E tu gli rispondi di si, che è proprio quello che ti serve.
E monti, e monti, e monti. Finchè non è una spuma a cui devi accorpare il resto dello zucchero che hai pestato.
Ti tremano così tanto le braccia che basta che tu stia fermo con un mestolo dentro alla cofana, sembra che si mescoli tutto da sè.
Poi prendi la siringa per dolci, zeppi il composto dentro e inizi a sparpagliare mucchietti a caso sulla teglia coperta dalla carta da forno. Tante graziose cacche bianche che ti guardano.
Inizi a cantare la sigla del dottor Slump e metti in forno.
E aspetti.
Aspetti, aspetti, aspetti, aspetti, ti rompi le palle e aspetti.
Decidi di farti una doccia, non appena ti insaponi i capelli squilla il telefono.
"Sono al semaforo, ho fatto un po' di spesa, mi serve una mano."
"E io sono nudo, sotto la doccia e pensavo foste ancora a Firenze. Mi servono cinque minuti, se mi avessi avvisato mi sarei fatto trovare pronto."
Così adesso ho voglia di tagliarmi i capelli.
Cosa c'entra? Niente.
Non sempre serve un filo conduttore alle cose. A volte basta un filo, altre volte serve di rame, perchè il rame è un conduttore. Dopo questa battuta accetto gli sputi in faccia, me lo merito.
E allora mi infilo in cucina, inizio a rovistare tra gli scaffali, cerco ingredienti e inizio a cucinare.
Così il primo giorno faccio le tigelle, il secondo giorno tento con le zeppole, che non vengono. Soltanto che mi è avanzato un sacco di albume, e come si può usare l'albume? Si usa per fare una delle cose più difficile da fare che possano venire in mente. Le meringhe. Che non mi sono mai venute.
Così, dicevo, le zeppole sembrano testicoli di gatto bruciacchiati, non sono lievitate per niente e le abbandono in una cofana. Ma ho finito lo zucchero a velo.
Prendo il mortaio, e inizio a pestare lo zucchero. Me ne servono due etti.
E pesto, pesto, pesto.
Pestare è faticoso.
Poi inizio a sbattere gli albumi.
Prima pesti e poi sbatti, unisci metà dello zucchero e monti.
E monti, e monti e monti, e senti le tue braccia che dopo un po' ti chiedono "Ma hai intenzione di continuare ancora per molto?"
E tu gli rispondi di si, che è proprio quello che ti serve.
E monti, e monti, e monti. Finchè non è una spuma a cui devi accorpare il resto dello zucchero che hai pestato.
Ti tremano così tanto le braccia che basta che tu stia fermo con un mestolo dentro alla cofana, sembra che si mescoli tutto da sè.
Poi prendi la siringa per dolci, zeppi il composto dentro e inizi a sparpagliare mucchietti a caso sulla teglia coperta dalla carta da forno. Tante graziose cacche bianche che ti guardano.
Inizi a cantare la sigla del dottor Slump e metti in forno.
E aspetti.
Aspetti, aspetti, aspetti, aspetti, ti rompi le palle e aspetti.
Decidi di farti una doccia, non appena ti insaponi i capelli squilla il telefono.
"Sono al semaforo, ho fatto un po' di spesa, mi serve una mano."
"E io sono nudo, sotto la doccia e pensavo foste ancora a Firenze. Mi servono cinque minuti, se mi avessi avvisato mi sarei fatto trovare pronto."
Così adesso ho voglia di tagliarmi i capelli.
Cosa c'entra? Niente.
Non sempre serve un filo conduttore alle cose. A volte basta un filo, altre volte serve di rame, perchè il rame è un conduttore. Dopo questa battuta accetto gli sputi in faccia, me lo merito.
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